giovedì 26 gennaio 2012

Il corto diretto dal mio amico Paolo Rollo in concorso al "Notodofilmfest"

Sensazionale, una critica spietata alla "virtual social life".

“The Artist”, l’arte del non-dire

CLICCA QUI PER LEGGERE LA RECENSIONE DI PAOLO ROLLO, PUBBLICATA DA "IPERCRITICA" 

COSA C’E’ QUANDO C’E’ LA POESIA ?


Il Centro Culturale di Milano organizza:


Venerdì 3 febbraio 2012 alle ore 21.00
presso la Sala Verri di via Zebedia, 2 [MM1 Duomo - MM3 Missori]


COSA C’E’ QUANDO C’E’ LA POESIA ?

Certezze e ambiguità del nostro tempo
intorno ad un’eterna espressione

dialogo intorno a
Poesia presente in Italia dal 1975 al 2010 di Francesco Napoli [Raffaelli Editore]


intervengono i poeti

Maurizio Cucchi
Francesco Napoli
Ermanno Paccagnini
Davide Rondoni

ne discutono insieme

Tiziano Broggiato, Milo De Angelis, Adele Desideri, Roberto Mussapi,
Loretto Rafanelli, Antonio Riccardi e Alessandro Rivali

ingresso gratuito, info e prenotazioni 02.86455162 – www.cmc.milano.it

 
Appello: poesia, presente! Tra i potenti mezzi predominanti il nostro tempo, a partire da un’antologia critica dagli anni ’70 ad oggi, con diversi protagonisti e amici il Centro Culturale di Milano propone un dialogo aperto sulla presenza di una parola diversa, legata al profondo dell’esperienza.
Questo libro di Francesco Napoli inizia indagando quel “vuoto letterario” di cui parlava Pasolini in Nuovi Orizzonti, rivista di quei primi anni Settanta segnati da una Koiné letteraria e linguistica: la rottura con la Neoavanguardia, la ripresa dell’allegoria e l’allargamento all’area anglofona. Si passa poi agli anni Ottanta dove l’autore ritrova i poeti dedicati ai temi del neo-volgare, ai motivi dell’interdialettalità della lingua, e alla necessità dell’assorbimento della prosa nella poesia. Napoli mostra poi gli anni ‘90 come un periodo poetante nell’Essere, rivolto al mondo e al trascendente, mentre la poesia del nuovo millenio viene infine riconosciuta come un’espressione fertile e in costante evoluzione: una presenza attiva.
Come diceva Romano Guardini “un’opera poetica non è soltanto espressione, ma anche affermazione. Ogni affermazione sta per sua essenza sotto il criterio di misura della verità”. 


Francesco Napoli (1959), è un critico letterario, consulente editoriale e giornalista. Ha pubblicato numerosi saggi sulla poesia italiana contemporanea in riviste specializzate quali "Prospettive Settanta", "Otto e Novecento", "ClanDestino", "Atelier" e "Poesia".

mercoledì 25 gennaio 2012

Perché il calcio è poesia ;)

Ecco 'r solito complotto,
oggi tocca ar signor Banti
ma stavorta ce speramo,
ce credemo tutti quanti.

Visto Totti cor Cesena?
'Mmazza se j'ha fatto male,
'nfatti dice la Scarnati
ch'ora torna 'n Nazionale

Ma è l'insieme che m'esarta
tra spagnoli e americani
perchè poi a vedecce in campo
'n po' sembramo catalani

leggo er tweet de Jose' Angel:
"Dai che oggi li battiamo!"
lo conferma Luisseriche:
"Imbattuti? Oggi vediamo.."

E me sale 'n gran fomento
ascortando le mie radio
sai che faccio? pijo 'r treno
e stasera sso' allo ssadio

So'arivato, quant'è freddo
e 'n c'è manco 'r Colosseo
ma stasera li sfonnamo,
ipotecamo sto trofeo

Daje, eccomi allo ssadio,
ho paura che me crolla
perchè ha detto Guariniello
che l'acciaio è pastafrolla

Certo ammazza che calore
sti bassardi juventini
ecco, manco è cominciata
e ha segnato Giaccherini

Guarda poi che grande go'
fatto da'n campione vero
porta 'r dieci, è 'r capitano
sì, ma è quello bianconero

E sto tifo ch'è n'inferno
'mmazza senti che bordello
ecco ora crolla tutto,
come dice Guariniello

Daje Roma rimontamo
daje manca ancora 'n po'
sì, ma per un'espursione
e pe prenne n'artro go'.

E' finita, tre fischioni
'mmazza quanto ho rosicato
e ora ar freddo pijo er treno,
penso a cosa non è andato

Parto da Di Benedetto
ch'allo ssadio porta rogna
penso ar twitter de quell'artro
che poi manco se vergogna

ma se poi lo devo dì
se devo essere sincero
penso pure ai capitani:
prima a quello bianconero

che avrà pure 38 anni
la cariera ch'è finita
ma che classe, che eleganza
e ce purga da 'na vita

mentre'r nostro, tocca dillo
è'n fenomeno se è 'n vena,
però mai co la Juventus,
e quasi sempre cor Cesena.

Forza Juve. I love football.

Massimo Zampini

75 milioni di giovani senza lavoro

(ASCA) - Roma, 24 gen - Sono i giovani a pagare il prezzo piu' salato della crisi economica a livello globale. L'ILO(l'organizzazione internazionale del lavoro) lancia un preoccupato allarme invitando i governi del pianeta a impegnarsi per sostenere l'occupazione. Nel 2011 a livello globale sono 75 milioni i giovani senza lavoro (il 12,7%), 4 milioni in piu' rispetto al 2007 mentre in totale le persone senza lavoro sono 200 milioni con un tasso di disoccupazione del 6%. L'Ilo indica che nel prossimo decennio e' necessario creare 600 milioni di posti di lavoro per poter garantire una crescita sostenibile e preservare la coesione sociale. Ma il mondo deve affrontare anche un'altra sfida, e cioe' creare posti di lavoro dignitoso per circa 900 milioni di lavoratori che attualmente vivono sotto la soglia di poverta' dei 2 dollari al giorno, specialmente nei paesi in di sviluppo. ''Nonostante gli sforzi dei governi - afferma il direttore generale dell'ILO Juan Somavia - la crisi dell'occupazione continua senza tregua: nel mondo un lavoratore su tre (circa 1,1 miliardi di persone) e' disoccupato o vive al di sotto della soglia di poverta'''. Il rapporto dell'Ilo mostra che la ripresa economica partita nel 2009 e' stata breve e ''rimangono 27 milioni di disoccupatin in piu' rispetto ai livelli pre-crisi''. Le prospettive a breve non sono positive. Per il 2012 l'ILO stima un aumento dei disoccupati di 3 milioni e altri 6 milioni entro il 2016. Oltre all'aumento dei disoccupati, si allarga l'area dei lavori vulnerabili. L'anno scorso i lavoratori con impiego vulnerabile erano 1,52 miliardi, con una crescita di 136 milioni rispetto al 2000 e di 23 milioni rispetto al 2009

martedì 24 gennaio 2012

Amadei: ''Nassiriya, una ferita che non si chiude''

Aureliano Amadei è il regista di "20 sigarette" ed è stato tra i relatori dell'evento di  presentazione del volume "Al Wasit", promosso dall'associazione "IL CAMPO" (di cui mi onoro di essere Segretario). Aureliano è una grande persona oltre a essere un grande artista,


Qui di seguito la sua intervista a "La Repubblica" il giorno dopo la notizia dell'arresto dei presunti responsabili della strage di Nassiriya del 2003.



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